Il Covid ha avuto i suoi pro e contro; la possibilità, il tempo di riflettere e pensare è quello che mi ha portata ad apprezzare quanto spesso non consideriamo pur avendolo sotto gli occhi tutti i giorni e quello che purtroppo passa spesso sotto silenzio, nascosto dietro le porte delle case, celato dai giorni che passano tutti uguali. La violenza domestica in aumento, acuita dalla reclusione forzata, in particolare l’aumento degli abusi sulle donne; lo spazio domestico, le nostre case che si sono riempite di colori e suoni mai come prima; la mancanza di contatto fisico e il desiderio di tornare ad abbracciarci; la voglia di passare il tempo cucinando per i nostri familiari nella speranza di riempire i vuoti dati dalla mancanza degli affetti; la riscoperta del mondo intorno a noi, della natura che si riprende anche gli spazi urbani, la riscoperta del cielo sopra le nostre teste.

 

      Covid have its worst and best; the chance  to have time to reflect and think is what led me to appreciate things that often we do not consider despite having it under our eyes every day  and that usually remain closed behind the house door, hide by the day that pass always the same. The domestic violence on the rise, exacerbated by forced imprisonment during the lockdown period; our houses that were colored and become full of sound and voices more than usual; the lack of physical contact and the desire to hug each other again; the desire to spend time cooking for our family in the hope of filling the gaps caused by the lack of love; the nature rediscover of the world around us, nature that takes her spaces back, the sky above our head.